Yoga - Vritti

In questo appuntamento parleremo delle Vritti. Perché quando cerchiamo di concentrarci subentra spesso un qualcosa che ci distoglie causando onde nella mente? Patanjali, padre dell’ Ashtanga Yoga ci spiega che “Yoga citta vritti nirodha” cioè che lo Yoga è il controllo di queste onde. Insieme cercheremo di prenderne consapevolezza, grazie alla pratica di Ashtanga e Hatha Yoga, anche con asana in sequenza dinamica.

La parte teorica durerà circa 15 minuti, a seguito circa un’ora di pratica.

Yoga - Pranayama

In questo incontro parleremo del Pranayama, ramo della millenaria disciplina dello Yoga per il controllo del respiro e propedeutico al controllo di se stessi e delle emozioni per la gestione e l' equilibrio di questa energia, tramite prove di respirazione e la pratica di Hatha e Ashtanga Yoga, anche con asana in sequenza dinamica.

La parte teorica durerà circa 15 minuti, a seguito circa un’ora di pratica.

Yoga - Marma e Nadi

Marma e Nadi costituiscono un’ampia fisiologia sottile che traccia la mappa del corpo in base a correnti energetiche e punti vitali e sono sede della energia vitale, ovvero il Prana che pervade ogni zona del corpo. Ci dedicheremo ad alcuni principali Nadi e Marma, per favorire il corpo a trovare equilibrio ed armonia grazie a prove di respirazione e la pratica di Ashtanga e Hatha Yoga.

La parte teorica durerà circa 15 minuti, a seguito circa un’ora di pratica.

Yoga - Chakra

I Chakra sono delle vere e proprie ruote di energia localizzate in punti specifici del corpo umano, collocati a secondo della funzione a loro corrispondente. Grazie ad una introduttiva conoscenza di queste “ruote di energia”, ed esecuzione pratica di Pranayama (respirazioni), Asana e la recitazione dei relativi Bija Mantra di ogni singolo Chakra, conosceremo le loro caratteristiche, valida procedura per conoscere se stessi.

La parte teorica durerà circa 15 minuti, a seguito circa un’ora di pratica.

Biodanza

Il termine nasce dal prefisso greco bios, che significa vita e dalla parola danza che, etimologicamente, significa movimento naturale (come camminare, saltellare, andare verso l'altro, porgere una mano, cullare...), pieno di significato nel momento presente. Poeticamente si traduce in danza della vita.

L'ideatore del sistema Biodanza è il professore, psicologo, antropologo, pittore, poeta, cileno Rolando Toro Araneda (1924-2010).

“La Biodanza risveglia nel nostro cuore il senso del meraviglioso, è un incontro d'innocenza e grazia, di stupore e meraviglia per la vita. Ci porta ad una percezione nuova e luminosa di noi stessi e dell'altro, una visione interiore ampia per percepire e gustare la realtà, una dimensione di libertà espressiva e di vastità emozionale: ecco perché Biodanza, più che una terapia, è una nuova sensibilità verso la vita, una forma di pedagogia, una poetica dell'incontro con se stessi, con l'altro e con la totalità.... Sentivo la possibilità del contatto puro con la realtà viva, attraverso il movimento, i gesti e l'espressione dei sentimenti”. Rolando Toro Araneda

La metodologia di Biodanza consiste nell'indurre vivencia integranti (esperienze, esercizi), di pienezza, di piacere, innovazione, sicurezza e serenità, attraverso la musica, il movimento naturale e la presenza del gruppo. Riscoprire la gioia del vivere con amore, sensibilità, cura, delicatezza, creatività e nel rispetto del tempo di ogni persona è il dono prezioso che ciascuno di noi può dedicare alla vita stessa. Quando c'è movimento c'è vita, proprio come in un oceano, nel sorgere continuo del sole, nel cammino continuo delle radici sotto terra, nei battiti d'ali di una farfalla o nel fluttuare delle nuvole nel cielo... E' un inno alla vita che sempre crea e continuamente si rinnova.

Il sistema Rolando Toro nasce negli anni sessanta dall’esigenza, attuale più che mai, di contribuire a creare un mondo senza violenza dove la condizione umana possa recuperare il suo significato essenziale e da una necessità di integrare la percezione mente-corpo come una entità unica e non divisa, intuendo che lo stato d’animo delle persone influenza l’organismo intero. Esso propone la danza come gesto semplice ma pieno di emozione e presenza…per riscoprire la sacralità della Vita di ciascuno di noi, testimonianza unica e irripetibile della nostra Identità.

Esperienza nel Perdono

Attraverso il metodo del Perdono si sperimenta un vivere più pieno e consapevole, in equilibrio, integrazione e armonia con se stessi, col mondo circostante e col fluire naturale della vita.

Inizieremo con una breve meditazione in cui ci abbandoneremo al senso del perdono e faremo poi esperienza di una “Ruota del Perdono”. E’ un protocollo che si esegue in gruppo e in cerchio: chi lo desidera, senza forzature, potrà sperimentare il proprio processo di liberazione seguendo una traccia che passerà di mano in mano. Nel contempo gli altri, che rimarranno in rispettoso silenzio e assenza di giudizio, riconosceranno nelle dinamiche degli altri le proprie, e si avvierà anche in loro il processo di autoguarigione.

Shiatsu di gruppo

Nelle due sessioni pomeridiane sarete voi, a coppia, a scambiarvi lo shiatsu.
Sarete guidati ad esperienze di percezione, di ascolto. A fidarvi della persona con la quale lavorerete, quindi ad affidarvi alle sue pressioni.
Imparerete ad eseguire piccole sequenze per un trattamento completo del corpo.
Sarà per voi il primo approccio come "operatori" del benessere con lo shiatsu.

Psicodramma

Lo psicodramma .. è dramma .. azione e psichè.. anima. Azione dell’anima. E’ cioè una esperienza di incontro con la propria anima con noi stessi, con gli altri e con la vita. E’ una strada che dolcemente e positivamente aiuta questo incontro , risanando ferite e riconciliando con se stessi e la propria verità. Esso restituisce integrità generando un senso profondo di unità con il proprio mondo interno.

Riflessologia facciale e delle similitudini di forma

METODO BUI QUOC CHAU

Si tratta di un metodo di stimolazione di determinati punti sul viso che corrispondono energeticamente ad organi del nostro corpo, alleviandone il dolore o il disagio praticamente nell’immediato.

È innovativo, semplice e veloce, oltre ad essere comodo,….. non c’è bisogno di spogliarsi!

Si può eseguire anche per autotrattamento col semplice uso delle dita delle proprie mani.

Le similitudini di forma, ossia il “simile che cura il simile” , è il concetto di risonanza, dato dalla stessa forma, dalla stessa radice o etimologia della parola. Ciò significa che tale metodo può avere efficacia trattando anche una forma simile a quella che è disagiata.

Mi avvalgo, per rendere più efficace il trattamento, anche di un’analisi emozionale che svela il vero significato del sintomo, come se esso “parlasse” e ci descrivesse le…. “verità nascoste”.

Cristalli

L'energia dei cristalli disposti a mandala sul corpo aiuta ad autoascoltarsi, facendo emergere parti di noi. Possono raccontarci di come stiamo e/o di come attingere alle nostre risorse per far fronte a una situazione impegnativa.

Massaggio piedi Pada Abhyanga

Dà importanza ai piedi che sostengono noi e i pesi che portiamo, anche quelli emotivi. Riattiva e rimette in equilibrio le energie, agendo per riflesso anche sugli organi interni e sul sistema linfatico con l'integrazione della Riflessologia plantare metodo Ingham. Viene utilizzata una crema neutra.

Massaggio viso/testa

Allontana lo stress. Tonifica e distende i muscoli facciali e la pelle. Agisce per riflesso su tutti gli organi, regolando i sistemi nervoso, endocrino, metabolico, cardiocircolatorio, ormonale...
Può attivare o rilassare in base alla velocità e alla direzione delle manovre. Si usano due gocce di olio (di Lavanda o Rosa).

All'occorrenza posso abbinare (precedentemente al massaggio) la Multiriflessologia facciale vietnamita, che stimola alcuni punti del viso per alleviare dolori e malfunzionamenti dell'organismo, sia in fase acuta che cronica.

Riflessologia

La Riflessologia è una antica tecnica di pressione e massaggio manuale che agendo su alcune parti del corpo come piedi, mani ed orecchie, (dove troviamo i punti riflessi di ogni parte dell’organismo) aiuta la persona che la riceve a ritrovare l’equilibrio psico-fisico, restituendo l’armonia di funzionamento tra gli organi, il sistema nervoso e la psiche, riportando l’equilibrio naturale di un individuo sano.

Il ruolo primario di questa tecnica è riequilibrare l’organismo aiutandolo a rigenerarsi in modo naturale nella più completa armonia. Tutto questo perché la prerogativa fondamentale della riflessologia è rilassare, drenare e stimolare l’organismo a riprendere da solo il suo equilibrio ottimale.

La riflessologia, inoltre, non conosce distinzioni di età, ma registra sorprendenti risultati sui bimbi in tenera età e sugli anziani. 

Con la riflessologia si ottiene un ripristino dell’equilibrio e una diminuzione immediata della sintomatologia attraverso un lavoro di allentamento delle tensioni e stimolazione di tutti i sistemi del nostro corpo verso il corretto e migliore funzionamento.

Con la riflessologia abbiamo:
- un rapido relax
- una miglioramento immediato delle tensioni della colonna vertebrale
- sistema immunitario più forte
- una stimolazione immediata nella funzione di tutti gli apparati
- abbassamento dello stress
- una aumentata lucidità mentale
- un buon drenaggio delle tossine
- bilanciamento della pressione sanguigna

Taiji Quan

Non è solo un'arte marziale, è molto di più: è conformarsi con la natura.
I nostri gesti hanno perso naturalezza: alla fluidità abbiamo sostituito la forza; siamo come del ghiaccio che deve tornare ad essere prima acqua e poi vapore.
Per riappropriarci di questi principi non ci sono segreti, dobbiamo osservare la natura e seguire le indicazioni contenute nei classici del Tai Ji. Per questo sono di grande aiuto gli insegnamenti di maestri che non solo hanno una profonda conoscenza della cultura cinese ma anche padronanza del Tai Ji stesso. Come dice spesso il M° Wang Zhi Xiang: “la natura è il nostro unico maestro, io faccio solo da interprete...”.
Il Tai Ji è un concetto filosofico che riassume le leggi di interazione e di cambiamento di tutte le cose dell'universo; questo concetto, che trae origine dall'osservazione della natura, si riflette nei movimenti del Taijiquan.
Come si diceva, dobbiamo tornare ad essere vapore: il Tai Ji ricalca il ciclo dell'acqua. La pioggia cade (la gravità scende), poi il sole la fa evaporare e sale di nuovo al cielo (l'energia sale), si formano le nuvole e piove ancora.
Questa poetica immagine indica che: per far in modo che qualcosa possa salire, qualcos’altro deve prima scendere, sentire la gravità; e se qualcosa deve scendere, qualcos'altro deve prima salire.
Il movimento, quindi non deve essere mai in un'unica direzione, ma sarà caratterizzato da un continuo alternarsi di espansione e concentrazione; ci si armonizza con il "respiro della natura, il respiro dell'universo" lento ed armonioso ma forte ed inarrestabile.

Campane Tibetane

Il cosmo ha avuto origine dalla vibrazione primordiale. Questo suono è l'OM ed il primo movimento vibrante delle campane tibetane ci fa entrare in contatto con la parte più profonda di noi stessi favorendo uno stato di benessere e di meditazione. Questo ci permette di ritrovare quella sensazione di unità tra corpo e spirito che ci appartiene ma che spesso dimentichiamo. Il corpo umano è un insieme di vibrazioni e onde. Le vibrazioni delle campane tibetane richiamano la frequenza armoniosa originale e stimolano così il corpo a ritrovare le proprie frequenze armoniose. Per i suoi effetti benefici il massaggio sonoro con le campane tibetane fornisce un rilassamento profondo e totale dell'organismo.

Numerologia

I numeri sono simboli universali, esprimono qualità forza idee e quantità. Ogni numero, possiede la propria caratteristica e specificità. Fin dai tempi antichi i numeri hanno rappresentato la forma più arcaica di interpretazione simbolica degli eventi umani e universali. L’esponente più conosciuto e significativo nello svelare la relazione tra i numeri e l’universo, fu il filosofo greco Pitagora, che visse nel VI secolo ac. Pitagora fondò una scuola di pensiero dove i numeri rappresentavano l’armonia su cui si basa la formazione dell’universo , nonché l’idea che i numeri fossero entità spirituali al fianco dell’uomo. La conoscenza di questo complesso universo di relazioni tra numeri e cose, costituiva per i pitagorici il vertice dell’apprendimento. Ogni numero rappresentava un archetipo ( modello tipico di comportamento) che recitava il proprio ruolo all’interno della psiche umana. Jung psicanalista svizzero, definì i numeri come archetipi dell’ordine, unità di misura che si manifestano tramite schemi di comportamento fisico e psichico. In passato gli archetipi erano vissuti come divinità o immagini mitiche, e la percezione di queste figure primordiali è comune a tutte le culture del mondo. Jung sostiene che i miti dei popoli, sono autentici esponenti dell’inconscio collettivo e la mitologia stessa, sarebbe una proiezione di questo serbatoio di energia psichica. L’uomo intuendo una relazione ordinata tra i vari archetipi, si è servito dei numeri come guida di interpretazione simbolica.

Yoga - "Il Respiro dona pace"

Respirare è ciò che ogni essere vivente compie, eppure sfugge alla attenzione dei più che il respiro è l’anello di congiunzione tra la dimensione fisica e quella metafisica. Semplice, continuo, silenzioso come ogni presenza viva e vitale, ci accompagna scandendo i passi della nostra vita. Chiede solo di donarsi per aprirci le porte della profondità del nostro essere che è: Sat Cit Ananda.

Yoga della Risata (Hasyayoga)

E' una forma di yoga che fa uso della risata autoindotta. La risata è un fenomeno naturale, e non necessariamente implica la comicità o la commedia. Da un'idea del medico indiano di Mumbay, Madan Kataria, ha avuto origine il primo Club della risata, in un parco pubblico, il 13 marzo 1995, con un minuscolo gruppo di membri attivi. Oggi si contano oltre 6000 club in 72 paesi circa che fanno di questa forma di yoga un fenomeno di portata mondiale. Le sessioni di yoga della risata iniziano con semplici esercizi di riscaldamento, che comprendono stretching, vocalizzazioni, battito delle mani e movimenti del corpo. Tutto ciò aiuta a far cadere le inibizioni e a sviluppare sentimenti di giocosità. Gli esercizi di respirazione si usano per preparare i polmoni alla risata; sono poi seguiti da una serie di “esercizi di risate”, che combinano elementi di teatro (azione sostenuta da tecniche di visualizzazione) con la giocosità. Questi esercizi, quando si combinano con le dinamiche di gruppo, portano a una risata incondizionata, prolungata e sostenuta. Gli esercizi di risate sono intervallati dagli esercizi di respirazione. Venti minuti di risate sono sufficienti per sviluppare benefici fisiologici importanti.

Shiatsu

Dal giapponese: shi dita, atsu pressione. E' un trattamento manuale le cui radici teoriche-pratiche derivano dalle antiche tradizioni filosofiche del lontano Oriente. Il padre dello shiatsu, Tokujiro Namikoshi, affermava: “Lo shiatsu è l’abbraccio della mamma al bambino”. Ha lo scopo di risvegliare e/o armonizzare le funzioni energetiche e le risorse vitali profonde dell’individuo e si avvale di tecniche e principi ben precisi. La modalità universalmente riconosciuta e peculiare di questo trattamento è la pressione perpendicolare, costante e/o modulata in modo ritmico, esercitata con il peso del corpo ed avvalendosi del centro vitale (hara, in giapponese o tan den, in cinese) dell’operatore, su zone, punti e meridiani energetici. Per esercitare le pressioni, si usano prevalentemente i pollici, ma secondo le necessità e gli stili, si possono utilizzare altre parti del corpo quali i palmi delle mani, gomiti, ginocchia, piedi. Il trattamento shiatsu viene fatto, normalmente su un futon (materassino di tradizione giapponese; entrambi i soggetti sono vestiti e non vengono utilizzati olii o creme.)