Abitare il giardino delle diversità

Perché dedicare attenzione alla diversità? Perché per tutti noi la infinita varietà di culture, condizioni fisiche, lingue, modi di vivere e pensare la vita, sono una immensa ricchezza: come sosteneva Darwin, senza diversità e senza contaminazioni, inclusione delle diversità non ci sarebbe stata evoluzione; è il cambiamento è la chiave di volta di tutto il nostro universo e la nostra capacità di adattarci ai cambiamenti

Vivere in un mondo complesso pieno di “diversità” è una minaccia o una ricchezza? Prevale il timore di perdere o la curiosità di conoscere?
O forse dentro di noi convivono?

Un piccolo percorso per giocare e stanare le nostre difese contro la diversità, le trappole con cui la nostra mente ci difende dalle diversità che ogni giorno incontriamo, che rende difficile aprirsi ed accoglierle

Giocheremo insieme a tre dei nostri meccanismi mentali che come occhiali con lenti deformanti  pretenderebbero di difenderci e invece ci ostacolano nella scoperta del mondo e delle sue infinite sfumature effetto alone, conferma e somiglianza.

Stretching dei meridiani con accompagnamento sonoro di campane tibetane

Lo stretching dei meridiani stimola, attraverso il movimento accompagnato dal respiro, la circolazione dell'energia nei meridiani energetici descritti dalla medicina tradizionale cinese e giapponese. Sono conosciuti anche come Makko-ho che significa "pratica che porta alla verità": questa pratica infatti aiuta ad avere un contatto profondo con se' stessi, con il proprio corpo e con il proprio spirito. Quando questi esercizi diventano pratica quotidiana si ottiene un miglioramento delle funzioni degli organi, del metabolismo ed equilibrio della sfera emozionale.
Il suono armonico e le vibrazioni delle campane tibetane ci riportano all'origine, alla prima vibrazione del cosmo, al suono OM. Questo suono rilassante e affascinante interagisce e riallinea le frequenze del corpo a livello fisico, emotivo, mentale e sottile. Le campane accompagnano la pratica quasi meditativa dello stretching nel ritrovare centratura e profondo ascolto di sé, ritrovando l’unità tra corpo e spirito.

Esperienza nel Per-Dono in piscina termale

PerDonare è il superlativo di Donare. Concedere a noi stessi il lusso di abbandonarci, di lasciarci andare alla nostra vera natura e riscoprire il dono della vita che portiamo con noi.
Nelle situazioni, PerDonare significa saper trovare il dono dietro ogni situazione, anche quelle per cui proviamo sofferenza. Significa comprendere che quella sofferenza dipende dal carico emotivo che portiamo -in seguito a vecchie ferite e schemi mentali- e per questo proprio noi possiamo risolverla in tempi brevi.
Nelle relazioni significa sentirsi liberi di essere se stessi e lasciare libero l’altro di esserlo a sua volta, trovando l’equilibrio che permette la crescita di entrambi.
Sarà proposta una breve meditazione accompagnata da un mantra per entrare nel tema e farvi apprezzare i princìpi chiave di questa pratica che, quando compresa, porta maggior consapevolezza in tutti gli ambiti della vita.

Pilates

Il Pilates è una metodologia di ginnastica posturale basata sul controllo dei movimenti e della respirazione. Comprende esercizi di percezione corporea, di allungamento, di mobilità articolare e di rinforzo soprattutto dei muscoli del “core”, tra cui addominali, glutei, quadrati dei lombi, pavimento pelvico. I movimenti vengono eseguiti in modo fluido, controllato, a ritmo del respiro.

Pur essendo un’attività a basso impatto, alcuni esercizi di Pilates sono tutt’altro che semplici e presuppongono un ottimo controllo del proprio corpo e una discreta preparazione fisica; da qui l’importanza di un approccio graduale, possibilmente mirato alla persona e alle sue eventuali patologie, in modo da poter applicare i principi del metodo in modo realmente efficace.

Labirinto: un cammino verso il sé

Nell'esperienza del labirinto non esiste, a priori, una via giusta o una via sbagliata, un "girare a vuoto" (che simbolicamente può essere tradotto col vagare senza meta) così come non esiste la caduta ripetuta negli stessi errori. Nel Labirinto unicursale, semplicemente, si cammina. Ed è un procedere, altamente simbolico, verso il centro, metaforicamente quel Sé, che, da sempre, rappresenta la meta più ambita per ogni essere umano.

La sua potenza è entusiasmante; la sua dinamicità curativa, non fosse altro perché il procedere, l’andare sono terapia; lo stesso camminare è, a tutt'oggi,  la pratica che più accende il nostro corpo nella sua interezza.

Il Labirinto unicursale rappresentare quell’unione tra le diverse parti di cui si compone l’essere umano: fisica, mentale, emotiva.

Quando un paziente “perde il cammino” è come se perdesse il proprio Sé allo stesso modo in cui quando “ritorna al cammino ” vive una nuova Primavera, con tutta la sua giovane forza.

Camminare un Labirinto unicursale è fonte di chiarezza, consapevolezza e pace.

Nell'Europa Settentrionale, così come negli Stati Uniti, viene convenzionalmente costruito nei giardini degli Ospedali: l’aiuto che esso fornisce è tangibile e sperimentato: i malati a vivono più attivamente le cure, i familiari trovano pace rispetto alle nuove, spesso dolorose, situazioni che si trovano a vivere o rispetto alle scelte che devono compiere; le varie équipe mediche lo usano per aumentare la concentrazione o per una fase di ristoro dopo attività intense.

Percorrere un labirinto unicursale può avere significati su molteplici piani: da un punto di vista puramente fisico-sensoriale, oltre ai benefici già evidenziati della camminata, consente l’acutizzazione e la stimolazione dei propri sensi (a cui ci si affida, soprattutto nelle cosiddette “spirali strette”); sotto il profilo emotivo e psicologico, stimola lucidità, perseveranza, pazienza, fiducia attivando delle dinamiche che apportano visibili e rapidi benefici a chi lo percorre.

Rappresenta anche, se non soprattutto, una risorsa per se stessi e una Porta di accesso al cammino verso il Sé. (Eliana Pettenello)

Access Energetic Facelift

Access Energetic Facelift è uno strumento meraviglioso, che nutre le cellule, armonizza l'ambiente interno, rilassa, restaura e rinvigorisce la struttura cellulare cancellando tutte le memorie cellulari da traumi, una tecnica unica che permette di attivare nel profondo il processo rigenerativo delle cellule avvalendosi semplicemente dell'uso delle mani.
Attraverso un tocco morbido, delicato e rilassante e con il semplice richiamo di alcune frequenze energetiche, viene ripristinato il flusso naturale dell'energia nel corpo.
Ricevere e donare questo fantastico trattamento energetico ti permetterà di andare oltre il condizionamento derivante dai giudizi e dalle limitazioni stressanti che sono alla base dell'ossidazione delle cellule, che quindi, una volta "liberate" dall'induzione negativa, rispondono producendo collagene ed elastina, aumentando il tasso d'idratazione, conferendo così a viso e corpo un aspetto fresco e giovane.
Tutto questo accade in maniera naturale, senza dover ricorrere a iniezioni di sostanze esterne e nocive alla salute, perchè dentro di noi c'è già tutto!

Access Bars

I Bars sono 32 barre di energia che scorrono e attraversano la testa.
Queste barre energetiche quando vengono toccate con delicatezza permettono di dissipare le carica elettrica della polarità, che da origine ai sentimenti pensieri, emozioni, conclusioni, giudizi, atteggiamenti e credenze che hai su ogni cosa.
A OGGI, LA TUA REALTA' , E' IL RIFLESSO DI QUELLO CHE TIENI IN POSIZIONE SU OGNI BARRA ENERGETICA.
Alcuni dei 32 punti di energia sono :
- soldi, controllo, creatività
- guarigione, gioia, tristezza
- consapevolezza, tempo,spazio
- comunicazione,controllo .. e molti altri fino ad arrivare ai 32 punti.

Yoga - Vritti

In questo appuntamento parleremo delle Vritti. Perché quando cerchiamo di concentrarci subentra spesso un qualcosa che ci distoglie causando onde nella mente? Patanjali, padre dell’ Ashtanga Yoga ci spiega che “Yoga citta vritti nirodha” cioè che lo Yoga è il controllo di queste onde. Insieme cercheremo di prenderne consapevolezza, grazie alla pratica di Ashtanga e Hatha Yoga, anche con asana in sequenza dinamica.

La parte teorica durerà circa 15 minuti, a seguito circa un’ora di pratica.

Yoga - Pranayama

In questo incontro parleremo del Pranayama, ramo della millenaria disciplina dello Yoga per il controllo del respiro e propedeutico al controllo di se stessi e delle emozioni per la gestione e l' equilibrio di questa energia, tramite prove di respirazione e la pratica di Hatha e Ashtanga Yoga, anche con asana in sequenza dinamica.

La parte teorica durerà circa 15 minuti, a seguito circa un’ora di pratica.

Yoga - Marma e Nadi

Marma e Nadi costituiscono un’ampia fisiologia sottile che traccia la mappa del corpo in base a correnti energetiche e punti vitali e sono sede della energia vitale, ovvero il Prana che pervade ogni zona del corpo. Ci dedicheremo ad alcuni principali Nadi e Marma, per favorire il corpo a trovare equilibrio ed armonia grazie a prove di respirazione e la pratica di Ashtanga e Hatha Yoga.

La parte teorica durerà circa 15 minuti, a seguito circa un’ora di pratica.

Yoga - Chakra

I Chakra sono delle vere e proprie ruote di energia localizzate in punti specifici del corpo umano, collocati a secondo della funzione a loro corrispondente. Grazie ad una introduttiva conoscenza di queste “ruote di energia”, ed esecuzione pratica di Pranayama (respirazioni), Asana e la recitazione dei relativi Bija Mantra di ogni singolo Chakra, conosceremo le loro caratteristiche, valida procedura per conoscere se stessi.

La parte teorica durerà circa 15 minuti, a seguito circa un’ora di pratica.

Biodanza

Il termine nasce dal prefisso greco bios, che significa vita e dalla parola danza che, etimologicamente, significa movimento naturale (come camminare, saltellare, andare verso l'altro, porgere una mano, cullare...), pieno di significato nel momento presente. Poeticamente si traduce in danza della vita.

L'ideatore del sistema Biodanza è il professore, psicologo, antropologo, pittore, poeta, cileno Rolando Toro Araneda (1924-2010).

“La Biodanza risveglia nel nostro cuore il senso del meraviglioso, è un incontro d'innocenza e grazia, di stupore e meraviglia per la vita. Ci porta ad una percezione nuova e luminosa di noi stessi e dell'altro, una visione interiore ampia per percepire e gustare la realtà, una dimensione di libertà espressiva e di vastità emozionale: ecco perché Biodanza, più che una terapia, è una nuova sensibilità verso la vita, una forma di pedagogia, una poetica dell'incontro con se stessi, con l'altro e con la totalità.... Sentivo la possibilità del contatto puro con la realtà viva, attraverso il movimento, i gesti e l'espressione dei sentimenti”. Rolando Toro Araneda

La metodologia di Biodanza consiste nell'indurre vivencia integranti (esperienze, esercizi), di pienezza, di piacere, innovazione, sicurezza e serenità, attraverso la musica, il movimento naturale e la presenza del gruppo. Riscoprire la gioia del vivere con amore, sensibilità, cura, delicatezza, creatività e nel rispetto del tempo di ogni persona è il dono prezioso che ciascuno di noi può dedicare alla vita stessa. Quando c'è movimento c'è vita, proprio come in un oceano, nel sorgere continuo del sole, nel cammino continuo delle radici sotto terra, nei battiti d'ali di una farfalla o nel fluttuare delle nuvole nel cielo... E' un inno alla vita che sempre crea e continuamente si rinnova.

Il sistema Rolando Toro nasce negli anni sessanta dall’esigenza, attuale più che mai, di contribuire a creare un mondo senza violenza dove la condizione umana possa recuperare il suo significato essenziale e da una necessità di integrare la percezione mente-corpo come una entità unica e non divisa, intuendo che lo stato d’animo delle persone influenza l’organismo intero. Esso propone la danza come gesto semplice ma pieno di emozione e presenza…per riscoprire la sacralità della Vita di ciascuno di noi, testimonianza unica e irripetibile della nostra Identità.

Esperienza nel Perdono

Attraverso il metodo del Perdono si sperimenta un vivere più pieno e consapevole, in equilibrio, integrazione e armonia con se stessi, col mondo circostante e col fluire naturale della vita.

Inizieremo con una breve meditazione in cui ci abbandoneremo al senso del perdono e faremo poi esperienza di una “Ruota del Perdono”. E’ un protocollo che si esegue in gruppo e in cerchio: chi lo desidera, senza forzature, potrà sperimentare il proprio processo di liberazione seguendo una traccia che passerà di mano in mano. Nel contempo gli altri, che rimarranno in rispettoso silenzio e assenza di giudizio, riconosceranno nelle dinamiche degli altri le proprie, e si avvierà anche in loro il processo di autoguarigione.

Shiatsu di gruppo

Nelle due sessioni pomeridiane sarete voi, a coppia, a scambiarvi lo shiatsu.
Sarete guidati ad esperienze di percezione, di ascolto. A fidarvi della persona con la quale lavorerete, quindi ad affidarvi alle sue pressioni.
Imparerete ad eseguire piccole sequenze per un trattamento completo del corpo.
Sarà per voi il primo approccio come "operatori" del benessere con lo shiatsu.

Amore in azione

Questa esperienza è un'opportunità per scoprire l'Amore che è in azione dentro di noi.

E' un incontro con la propria anima, con gli altri e con la vita. Una strada che dolcemente e positivamente  risana ferite e riconcilia con se stessi e la propria verità. Essa restituisce integrità generando un senso profondo di unità con il proprio mondo interno.

Due ore di lavoro in gruppo e di gruppo .

Si consiglia di completare l'esperienza con la pratica dello yoga "Il Respiro dona Pace"

Riflessologia facciale e delle similitudini di forma

METODO BUI QUOC CHAU

Si tratta di un metodo di stimolazione di determinati punti sul viso che corrispondono energeticamente ad organi del nostro corpo, alleviandone il dolore o il disagio praticamente nell’immediato.

È innovativo, semplice e veloce, oltre ad essere comodo,….. non c’è bisogno di spogliarsi!

Si può eseguire anche per autotrattamento col semplice uso delle dita delle proprie mani.

Le similitudini di forma, ossia il “simile che cura il simile” , è il concetto di risonanza, dato dalla stessa forma, dalla stessa radice o etimologia della parola. Ciò significa che tale metodo può avere efficacia trattando anche una forma simile a quella che è disagiata.

Mi avvalgo, per rendere più efficace il trattamento, anche di un’analisi emozionale che svela il vero significato del sintomo, come se esso “parlasse” e ci descrivesse le…. “verità nascoste”.

Armonizzazione di gruppo con campane tibetane

Comunemente viene chiamato “bagno di suoni”, ma non è necessario stordirsi per allontanare i pensieri... Anzi, l'intento in questo caso è raggiungere le corde più profonde della persona con suoni delicati. Dopo una breve fase di rilassamento, ogni partecipante si farà investire dal suono, resterà in ascolto delle sensazioni che il suono porta a livello fisico, emotivo e mentale. Al termine ci sarà una condivisione libera sulle sensazioni ricevute.

All'esperienza sonora si può aggiungere l'energia dei cristalli: il campo energetico in cui la persona sarà coinvolta sarà amplificato. I partecipanti all'armonizzazione sonora, se gradiranno, potranno scegliere un cristallo che li accompagni nell'esperienza. Anche in questo caso il momento è preceduto da una fase di rilassamento e seguito da una condivisione.

Cristalli

L'energia dei cristalli disposti a mandala sul corpo aiuta ad autoascoltarsi, facendo emergere parti di noi. Possono raccontarci di come stiamo e/o di come attingere alle nostre risorse per far fronte a una situazione impegnativa.

Massaggio piedi Pada Abhyanga

Dà importanza ai piedi che sostengono noi e i pesi che portiamo, anche quelli emotivi. Riattiva e rimette in equilibrio le energie, agendo per riflesso anche sugli organi interni e sul sistema linfatico con l'integrazione della Riflessologia plantare metodo Ingham. Viene utilizzata una crema neutra.

Massaggio viso/testa

Allontana lo stress. Tonifica e distende i muscoli facciali e la pelle. Agisce per riflesso su tutti gli organi, regolando i sistemi nervoso, endocrino, metabolico, cardiocircolatorio, ormonale...
Può attivare o rilassare in base alla velocità e alla direzione delle manovre. Si usano due gocce di olio (di Lavanda o Rosa).

All'occorrenza posso abbinare (precedentemente al massaggio) la Multiriflessologia facciale vietnamita, che stimola alcuni punti del viso per alleviare dolori e malfunzionamenti dell'organismo, sia in fase acuta che cronica.

Riequilibrante ayurvedico schiena o gambe

Durante il trattamento vengono usate tecniche di rilassamento muscolare, dando vita a un massaggio che risulta sia rilassante che energizzante. Viene applicato olio sul corpo. Una seduta completa può durare un‘ora e produce i seguenti vantaggi:
migliora la postura, l’equilibrio e corregge l’allineamento del corpo, aumenta l’energia, aumenta la flessibilità, crea equilibrio fra mente e corpo.
Suggerimenti da seguire prima di sottoporsi al trattamento:
- non mangiate in modo pesante prima del massaggio
- se si tratta della prima seduta, arrivate leggermente in anticipo per un’adeguata preparazione psicologica, riposandovi e rilassandovi nell’attesa
- assicuratevi che il massaggiatore sia a conoscenza della storia di eventuali vostre patologie, considerando che in determinate condizioni fisiche il massaggio thailandese non andrebbe eseguito
Se avvertite una qualsiasi forma di disagio, fatelo presente.

Trattamento lomi lomi (massaggio hawaiano)

Trattamento che ha origine alle Hawaii e che si può definire uno dei più rilassanti al mondo, la caratteristica principale che lo caratterizza sono l’uso quasi esclusivo degli avambracci.
Durante il trattamento vengono usate tecniche di rilassamento di corpo mente e spirito, dando vita a un massaggio che risulta avvolgente e completamente rilassante. Viene applicato olio sul corpo. Una seduta completa può durare da un ora a 2 ore e produce i seguenti vantaggi:
Libera la mente, aumenta l’energia, aumenta la prorpia autostima, crea equilibrio fra mente corpo e spirito.
Suggerimenti da seguire prima di sottoporsi al trattamento:
- non mangiate in modo pesante prima del massaggio
- se si tratta della prima seduta, arrivate leggermente in anticipo per un’adeguata preparazione psicologica, riposandovi e rilassandovi nell’attesa
- avvisare se si soffre di pressione bassa poichè tende ad abbassarla
Se avvertite una qualsiasi forma di disagio, fatelo presente.

Massaggio Thailandese

Si è sviluppato in Thailandia, dove le tecniche e i principi ayurvedici a poco a poco sono stati influenzati dalla medicina tradizionale cinese.
Il massaggio thailandese è più energico di altre forme più classiche di massaggio. È chiamato anche Thai Yoga perché il terapeuta usa mani, ginocchia, gambe e piedi per far assumere al soggetto trattato specifiche posizioni: in altre parole, si tratta di yoga passivo. Durante il trattamento vengono usate tecniche di compressione muscolare, mobilizzazione articolare e digitopressione, dando vita a un massaggio che risulta sia rilassante che energizzante. Il massaggio thailandese, di solito, è eseguito su di un materassino sul pavimento. Non viene applicato olio e si può rimane vestiti. Se vestiti, però, è chiesto di indossare abiti molto comodi: meglio, dunque, usare dei pantaloni larghi e una t-shirt in modo che il corpo possa muoversi facilmente. Una seduta completa può durare da una a due ore e produce i seguenti vantaggi: rilassa, riduce lo stress, migliora la circolazione, aiuta il corpo a disintossicarsi, migliora il sistema immunitario, rallenta il processo di invecchiamento, migliora la postura, l’equilibrio e corregge l’allineamento del corpo, aumenta l’energia, aumenta la flessibilità, crea equilibrio fra mente e corpo.
Suggerimenti da seguire prima di sottoporsi al trattamento:
- non mangiate in modo pesante prima del massaggio;
- se si tratta della prima seduta, arrivate leggermente in anticipo per un’adeguata preparazione psicologica, riposandovi e rilassandovi nell’attesa;
- assicuratevi che il massaggiatore sia a conoscenza della storia di eventuali vostre patologie, considerando che in determinate condizioni fisiche il massaggio thailandese non andrebbe eseguito;
Se avvertite una qualsiasi forma di disagio, fatelo presente.

Meditazione

La Meditazione è uno stato d'essere, è una frequenza con cui si entra in sintonia, è un'emozione senza definizione.
Esistono moltissime tecniche per raggiungere questo stato, religiose e filosofiche, statiche e dinamiche, tutte accomunate dall'importante scopo di dissolvere l'illusione di separazione dal sè che questa esperienza di mondo materiale può creare.
La Meditazione è dunque il ritorno all'essenza, la riscoperta del proprio valore e la riconnessione con sè stessi e con il mondo.

Riflessologia

La Riflessologia è una antica tecnica di pressione e massaggio manuale che agendo su alcune parti del corpo come piedi, mani ed orecchie, (dove troviamo i punti riflessi di ogni parte dell’organismo) aiuta la persona che la riceve a ritrovare l’equilibrio psico-fisico, restituendo l’armonia di funzionamento tra gli organi, il sistema nervoso e la psiche, riportando l’equilibrio naturale di un individuo sano.

Il ruolo primario di questa tecnica è riequilibrare l’organismo aiutandolo a rigenerarsi in modo naturale nella più completa armonia. Tutto questo perché la prerogativa fondamentale della riflessologia è rilassare, drenare e stimolare l’organismo a riprendere da solo il suo equilibrio ottimale.

La riflessologia, inoltre, non conosce distinzioni di età, ma registra sorprendenti risultati sui bimbi in tenera età e sugli anziani. 

Con la riflessologia si ottiene un ripristino dell’equilibrio e una diminuzione immediata della sintomatologia attraverso un lavoro di allentamento delle tensioni e stimolazione di tutti i sistemi del nostro corpo verso il corretto e migliore funzionamento.

Con la riflessologia abbiamo:
- un rapido relax
- una miglioramento immediato delle tensioni della colonna vertebrale
- sistema immunitario più forte
- una stimolazione immediata nella funzione di tutti gli apparati
- abbassamento dello stress
- una aumentata lucidità mentale
- un buon drenaggio delle tossine
- bilanciamento della pressione sanguigna

Hata / Ashtanga Yoga

Questa giornata prevede la dimostrazione per il miglioramento dell'equilibrio di corpo, mente e spirito tramite la pratica di asana eseguite anche in sequenza dinamica Vinyasa e respirazione in sinergia con Hatha Yoga e Ashtanga yoga; Pranayama, l'energia vitale, con tecniche di respirazione Yoga e altre discipline affini; nozioni di filosofia dello Yoga; mudra, le posizioni energetiche; nadi e marma, canali e punti energetici; alla concentrazione e alla meditazione. Queste tecniche disciplinano il corpo e la mente, il tutto sempre volto a benefici psico-fisici-spirituali. Avanzando nella conoscenza dello Yoga con disciplina e costanza si attiva una migliore consapevolezza di noi stessi ottenendo migliori capacità di rilassamento, di concentrazione, di postura, di respirazione, ...

Goshin dô (AUTODIFESA) maschile e femminile

La giornata prevede la dimostrazione di autodifesa:
- Sicurezza personale: protezione preventiva
- Autodifesa: tecniche di base
- Controllo psicologico: respirazioni, autocontrollo
Obiettivo del corso sarà acquisire quella sicurezza che permetta di controllare la situazione durante un attacco improvviso e inaspettato.
E' rivolto a persone dai 16 anni in su con o senza esperienza nel settore. Si ispira alle migliori tradizionali arti marziali giapponesi, altre tecniche inerenti, e alle filosofie di autocontrollo Zen e Yoga.

Iridologia

Per me, non è una semplice analisi della struttura dell’organismo, ma è il ponte che ci unisce all’Anima. Non a caso si dice che gli occhi sono “lo specchio dell’Anima”!
Le iridi manifestano l’imprinting, la matrice mediante la quale affrontiamo l’esperienza di questa incarnazione.
Attraverso la lettura dei segni impressi sull’iride si rilevano le caratteristiche psico-emotive e fisiologiche ereditate dalla nostra famiglia ed acquisite durante l’esistenza, che ci danno il “via” ed il “modus operandi” formando così le nostre predisposizioni, attitudini e comportamenti.
L’iridologia può essere, dunque, un valido strumento per la conoscenza di sé, a tutti i livelli, o se vogliamo, in maniera olistica.

Cristina Alberti, naturopata e operatrice olistica

Attività esperienziali

I workshop proposti offrono un percorso di formazione esperienziale. Quest'ultima utilizza l'esperienza, nelle forme più svariate (giochi, simulazioni, attività pratiche, situazioni metaforiche, sfide), per stimolare le persone a mettere in campo le proprie risorse, competenze e limiti. L'esperienza vissuta sia essa fisica-sensoriale, cognitiva o emotiva, viene seguita da una fase di riflessione e concettualizzazione attraverso le quali il vissuto diviene un potente strumento di apprendimento e di autoconsapevolezza.

Le proposte di quest'anno hanno i seguenti titoli:
- "Sii gentile, togli peso e fatica alle tue giornate"
- "La grande libertà"

Zan Shin Budô

Si traduce in “mantenere lo spirito allerta” (“ZAN”= mantenere, “SHIN”= spirito). Si ha quando i sensi sono concentrati su un momento o un’ azione fisica o mentale “qui e ora”.

Zanshin è l’atteggiamento che manteniamo in un determinata situazione, che traspare nella maniera in cui ci comportiamo. Quando possiamo dire di essere in stato di zanshin? È sufficiente prestare attenzione a quello che facciamo? Secondo me no. E me ne sono reso conto in una lezione con Gandossi Sensei. Per mostrare una tecnica mi ha chiamato per fargli da partner. Quando la mia attenzione era tutta concentrata sulle sue parole, mi ha attaccato con shomen-uchi… inutile dire che ho quasi preso una mazzata sulla testa se non fosse stato per un repentino e istintivo ikkyo undo. Candido e sorridente come al solito Max mi ha detto “Guarda che io attacco sul serio”. In quel momento ero attento, ma ero in stato di zanshin? No di certo, la mia mente era concentrata su un unico aspetto e quindi il mio corpo non ha saputo reagire in tempo ed efficacemente alla minaccia.

Quando siamo in seiza a osservare il maestro di turno che mostra una tecnica, possiamo dire di essere in stato di zanshin? Secondo me se e solo se, non solo guardiamo con gli occhi ma osserviamo ogni minimo dettaglio, lo riproduciamo mentalmente, ci focalizziamo con tutti i nostri sensi su di esso possiamo dare risposta positiva alla domanda. Ed è proprio questo stato di assoluta fusione di corpo mente e spirito, focalizzati in toto sul qui e ora che ci permette di praticare al massimo delle nostre possibilità. Se guardiamo i movimenti ma contemporaneamente pensiamo a quello che dobbiamo fare il giorno dopo, a che ora inizia il nostro programma preferito o a quanto è carina una nostra compagna di dojo… certamente non siamo in stato di zanshin e non possiamo pretendere di praticare in maniera ottimale. Anzi, la pratica sarà lenta, distratta e poco utile. E così in ogni situazione, da quando siamo al lavoro a quando attraversiamo la strada questo stato mentale dovrebbe essere sempre presente al fine di dare sempre il massimo di noi stessi.

La postura, l’atteggiamento, lo sguardo, lo stato mentale e la concentrazione sono tutte caratteristiche necessarie per avere un corretto zanshin. Attenzione che deve essere generica a tal punto da darci una visione corretta e completa della situazione e dell’ambiente, ma al contempo sufficentemente particolareggiata da permetterci di affrontare un problema alla volta nella maniera piu efficente ed efficace possibile. Ma com’è possibile acquisire la capacità di visione del generale contemporanea a quella del particolare? A mio avviso un buon modo è la pratica del randori…ma questa è una storia che racconterò un’altra volta.

(Simone Lorenzi)

Mindfullness

Il “Protocollo Mindfulness Psicosomatica - PMP” è un sistema di sviluppo della consapevolezza globale di Sé e del benessere psicofisico che è stato elaborato sviluppato dall’Istituto di Psicosomatica PNEI del Villaggio Globale in oltre trent’anni di attività di promozione sociale e di pratica clinica medica, psicologica e psicoterapeutica su oltre 20.000 persone. Il Protocollo Mindfulness Psicosomatica utilizza la Mindfullness (respiro consapevole), le pratiche energetiche tradizionali (yoga, vipassana, tai chi, ecc) e le meditazioni dinamiche. La Mindfullnes è la capacità di portare l'attenzione al presente per stimolare un processo di benessere, diminuzione dello stress e maggior accettazione di sé. Fare "Mindfullness" significa prendersi cura di sé con gentilezza, in assenza di giudizio e con armoniosa fiducia nella propria capacità di stare bene!

 

Canto Vibrazionale

Il voice lab sarà una vera e propria esperienza all’interno del suono di ognuno di noi, dove a danzare e risuonare saranno le nostre voci e i nostri corpi-casse di risonanza!!! La fabbrica di suoni che creeremo avrà come tema LA TERRA e come mantra il radicamento nell’IO ESISTO, essere meraviglioso, nato LIBERO di esprimersi e dare VOCE al proprio mondo emozionale. Strumenti necessari: la propria voce, il proprio respiro e un UNICO cuore desideroso di VITA in azione, i colori saranno i nostri timbri e le nostre sensazioni. Requisiti: NESSUNO. Si lavora in gruppo, sarà un GIOCO di suoni e anche chi pensa di essere stonato o poco musicale o è un po’ timoroso di cantare si sentirà avvolto in un’armonia accogliente e si renderà conto che in questo contesto TUTTI POSSONO CANTARE MERAVIGLIOSAMENTE!!!

Energy Taping

Rivolto ad atleti e sportivi ma anche a tutti coloro che soffrono di disturbi legati ad una errata postura e/o comportamento, l'applicazione dei nastri mira a sfiammare o tonificare le zone interessate e a riportare l'equilibrio là dove era carente.

Vi invito ad entrare nel sito ufficiale EnergyTaping per ulteriori informazioni.

Nell'occasione della conferenza Maurizio Bastini esporrà i risultati ottenuti dall'applicazione dei nastri non solo in ambito sportivo ma anche sul piano energetico.

Earthing

E' una cura miracolosa, antichissima, semplicissima, e naturale. Il punto di vista di Earthing è che siamo sempre più malati, stanchi e soffriamo di infiammazioni croniche per un motivo ben preciso: non siamo connessi alla Terra e soffriamo una carenza di elettroni a causa di questo mancato collegamento. Possiamo ottenere una ricarica istantanea semplicemente mettendo i piedi nudi a contatto con la Terra. Il pianeta Terra è un organismo vivente che ci rifornisce naturalmente di energia quando entriamo in contatto con esso. Abbiamo perso la consapevolezza delle nostre radici "elettroniche" (nel senso degli elettroni). Le nostre scarpe, con le suole isolanti impediscono al cirucuito elettrico di funzonare correttamente, siamo disconnessi. Dormire direttamente sul suolo (con cuscini o letti conduttivi) o camminare scalzi ci equilibra energicamente poiché gli elettroni liberi della superficie terrestre ci pervadono e ci sintonizzano agli stessi livelli di potenziale e carica energetica della Terra. Questo riequilibrio può causare una leggera sensazione di bruciore e ci procura numerosi benefici.

Taiji Quan

Non è solo un'arte marziale, è molto di più: è conformarsi con la natura.
I nostri gesti hanno perso naturalezza: alla fluidità abbiamo sostituito la forza; siamo come del ghiaccio che deve tornare ad essere prima acqua e poi vapore.
Per riappropriarci di questi principi non ci sono segreti, dobbiamo osservare la natura e seguire le indicazioni contenute nei classici del Tai Ji. Per questo sono di grande aiuto gli insegnamenti di maestri che non solo hanno una profonda conoscenza della cultura cinese ma anche padronanza del Tai Ji stesso. Come dice spesso il M° Wang Zhi Xiang: “la natura è il nostro unico maestro, io faccio solo da interprete...”.
Il Tai Ji è un concetto filosofico che riassume le leggi di interazione e di cambiamento di tutte le cose dell'universo; questo concetto, che trae origine dall'osservazione della natura, si riflette nei movimenti del Taijiquan.
Come si diceva, dobbiamo tornare ad essere vapore: il Tai Ji ricalca il ciclo dell'acqua. La pioggia cade (la gravità scende), poi il sole la fa evaporare e sale di nuovo al cielo (l'energia sale), si formano le nuvole e piove ancora.
Questa poetica immagine indica che: per far in modo che qualcosa possa salire, qualcos’altro deve prima scendere, sentire la gravità; e se qualcosa deve scendere, qualcos'altro deve prima salire.
Il movimento, quindi non deve essere mai in un'unica direzione, ma sarà caratterizzato da un continuo alternarsi di espansione e concentrazione; ci si armonizza con il "respiro della natura, il respiro dell'universo" lento ed armonioso ma forte ed inarrestabile.

Lavaggio Energetico Emozionale (LEE)

E' una tecnica innovativa e all’avanguardia, unica nel suo genere perché in grado, quasi sempre con una sola seduta, di apportare enormi benefici alla persona trattata. Il metodo è stato ideato ed elaborato dal Dr. Nader Butto, fondatore tra l’altro della Medicina Unificante e del Codice Umano, modelli pioneristici di un nuovo modo di concepire l’essere umano visto non più a compartimenti stagni, ma come Unità indivisibile. Il Dr. Nader Butto, medico e cardiologo israeliano, con la tecnica del lavaggio energetico ha messo a punto un metodo capace di liberare le emozioni rimaste intrappolate nell’anima (inconscio), favorendo in questo modo il “drenaggio” delle paure e delle tensioni in modo meccanico e organico. Stimolando alcuni punti chiave sul corpo si liberano così i nodi emozionali che provocano un senso di disagio e malessere e possono tradursi anche in disturbi organici. A livello emotivo, il LEE consente di elaborare le informazioni utili a completare il processo di elaborazione e apprendimento. Lo scopo del LEE è quello di liberare le emozioni intrappolate e non adeguatamente elaborate, causa, secondo questa visione, di blocchi energetici che, accumulandosi e perdurando, portano allo stato di malessere. In altre parole questa preziosa tecnica libera i blocchi energetici alla radice, non solo dinamizzando i chakra e i meridiani energeticamente, ma sbloccando il contenuto emozionale che ha provocato il blocco energetico. Comprendere i limiti e i blocchi del nostro passato, ricongiungere la loro influenza nel presente, cosa che tacciamo a volte anche a noi stessi. E’ un metodo di catarsi immediata (purificazione eliminazione di elementi dannosi), piuttosto semplice, Libera dalle emozioni negative, Scioglie blocchi fisici anche profondi, Riequilibra le Energie, e alla fine del processo dona Pace interiore, Accettazione, senso di Amore incondizionato, Libertà, Felicità, Chiarezza.

Campane Tibetane

Uno strumento semplice come la campana tibetana, produce vibrazioni e armonie sonore che ci riportano all'origine, alla prima vibrazione del cosmo, al suono OM. Questo suono rilassante e affascinante interagisce e riallinea le frequenze del corpo a livello fisico, emotivo, mentale e sottile. L'esperienza con le campane, riportando a uno stato meditativo di profondo ascolto di sé, permette di ricontattare se stessi e ritrovare unità tra corpo e spirito.

Numerologia

I numeri sono simboli universali, esprimono qualità forza idee e quantità. Ogni numero, possiede la propria caratteristica e specificità. Fin dai tempi antichi i numeri hanno rappresentato la forma più arcaica di interpretazione simbolica degli eventi umani e universali. L’esponente più conosciuto e significativo nello svelare la relazione tra i numeri e l’universo, fu il filosofo greco Pitagora, che visse nel VI secolo ac. Pitagora fondò una scuola di pensiero dove i numeri rappresentavano l’armonia su cui si basa la formazione dell’universo , nonché l’idea che i numeri fossero entità spirituali al fianco dell’uomo. La conoscenza di questo complesso universo di relazioni tra numeri e cose, costituiva per i pitagorici il vertice dell’apprendimento. Ogni numero rappresentava un archetipo ( modello tipico di comportamento) che recitava il proprio ruolo all’interno della psiche umana. Jung psicanalista svizzero, definì i numeri come archetipi dell’ordine, unità di misura che si manifestano tramite schemi di comportamento fisico e psichico. In passato gli archetipi erano vissuti come divinità o immagini mitiche, e la percezione di queste figure primordiali è comune a tutte le culture del mondo. Jung sostiene che i miti dei popoli, sono autentici esponenti dell’inconscio collettivo e la mitologia stessa, sarebbe una proiezione di questo serbatoio di energia psichica. L’uomo intuendo una relazione ordinata tra i vari archetipi, si è servito dei numeri come guida di interpretazione simbolica.

Yoga - "Il Respiro dona pace"

Respirare è ciò che ogni essere vivente compie, eppure sfugge alla attenzione dei più che il respiro è l’anello di congiunzione tra la dimensione fisica e quella metafisica. Semplice, continuo, silenzioso come ogni presenza viva e vitale, ci accompagna scandendo i passi della nostra vita. Chiede solo di donarsi per aprirci le porte della profondità del nostro essere che è: Sat Cit Ananda.

Biofonia

"Lo Yoga della Musica" è la via di guarigione del suono. Nella nostra epoca viviamo all'insegna dello stress accusando sintomi che ci dicono essere psicosomatici o meglio sintomi fisici influenzati dalla nostra mente come cefalea, insonnia, disturbi d'ansia, tensioni e dolori muscolari. L'istinto ci porta a cercare movimento inteso come ritmo, corsi yoga o similari per rilassarci e magari momenti in macchina o in casa dove ascoltiamo la nostra musica preferita. Il senso di questo lavoro vuole essere quello di correlare gli aspetti interculturali legati alla musica indiana con la ricerca di un'unificazione interiore attraverso la musica.

Yoga della Risata (Hasyayoga)

E' una forma di yoga che fa uso della risata autoindotta. La risata è un fenomeno naturale, e non necessariamente implica la comicità o la commedia. Da un'idea del medico indiano di Mumbay, Madan Kataria, ha avuto origine il primo Club della risata, in un parco pubblico, il 13 marzo 1995, con un minuscolo gruppo di membri attivi. Oggi si contano oltre 6000 club in 72 paesi circa che fanno di questa forma di yoga un fenomeno di portata mondiale. Le sessioni di yoga della risata iniziano con semplici esercizi di riscaldamento, che comprendono stretching, vocalizzazioni, battito delle mani e movimenti del corpo. Tutto ciò aiuta a far cadere le inibizioni e a sviluppare sentimenti di giocosità. Gli esercizi di respirazione si usano per preparare i polmoni alla risata; sono poi seguiti da una serie di “esercizi di risate”, che combinano elementi di teatro (azione sostenuta da tecniche di visualizzazione) con la giocosità. Questi esercizi, quando si combinano con le dinamiche di gruppo, portano a una risata incondizionata, prolungata e sostenuta. Gli esercizi di risate sono intervallati dagli esercizi di respirazione. Venti minuti di risate sono sufficienti per sviluppare benefici fisiologici importanti.

Shiatsu

Dal giapponese: shi dita, atsu pressione. E' un trattamento manuale le cui radici teoriche-pratiche derivano dalle antiche tradizioni filosofiche del lontano Oriente. Il padre dello shiatsu, Tokujiro Namikoshi, affermava: “Lo shiatsu è l’abbraccio della mamma al bambino”. Ha lo scopo di risvegliare e/o armonizzare le funzioni energetiche e le risorse vitali profonde dell’individuo e si avvale di tecniche e principi ben precisi. La modalità universalmente riconosciuta e peculiare di questo trattamento è la pressione perpendicolare, costante e/o modulata in modo ritmico, esercitata con il peso del corpo ed avvalendosi del centro vitale (hara, in giapponese o tan den, in cinese) dell’operatore, su zone, punti e meridiani energetici. Per esercitare le pressioni, si usano prevalentemente i pollici, ma secondo le necessità e gli stili, si possono utilizzare altre parti del corpo quali i palmi delle mani, gomiti, ginocchia, piedi. Il trattamento shiatsu viene fatto, normalmente su un futon (materassino di tradizione giapponese; entrambi i soggetti sono vestiti e non vengono utilizzati olii o creme.)