Shiatsu di gruppo

Nelle due sessioni pomeridiane sarete voi, a coppia, a scambiarvi lo shiatsu.
Sarete guidati ad esperienze di percezione, di ascolto. A fidarvi della persona con la quale lavorerete, quindi ad affidarvi alle sue pressioni.
Imparerete ad eseguire piccole sequenze per un trattamento completo del corpo.
Sarà per voi il primo approccio come "operatori" del benessere con lo shiatsu.

Psicodramma

Lo psicodramma .. è dramma .. azione e psichè.. anima. Azione dell’anima. E’ cioè una esperienza di incontro con la propria anima con noi stessi, con gli altri e con la vita. E’ una strada che dolcemente e positivamente aiuta questo incontro , risanando ferite e riconciliando con se stessi e la propria verità. Esso restituisce integrità generando un senso profondo di unità con il proprio mondo interno.

Armonizzazione di gruppo con campane tibetane

Comunemente viene chiamato “bagno di suoni”, ma non è necessario stordirsi per allontanare i pensieri... Anzi, l'intento in questo caso è raggiungere le corde più profonde della persona con suoni delicati. Dopo una breve fase di rilassamento, ogni partecipante si farà investire dal suono, resterà in ascolto delle sensazioni che il suono porta a livello fisico, emotivo e mentale. Al termine ci sarà una condivisione libera sulle sensazioni ricevute.

All'esperienza sonora si può aggiungere l'energia dei cristalli: il campo energetico in cui la persona sarà coinvolta sarà amplificato. I partecipanti all'armonizzazione sonora, se gradiranno, potranno scegliere un cristallo che li accompagni nell'esperienza. Anche in questo caso il momento è preceduto da una fase di rilassamento e seguito da una condivisione.

Cristalli

L'energia dei cristalli disposti a mandala sul corpo aiuta ad autoascoltarsi, facendo emergere parti di noi. Possono raccontarci di come stiamo e/o di come attingere alle nostre risorse per far fronte a una situazione impegnativa.

Massaggio piedi Pada Abhyanga

Dà importanza ai piedi che sostengono noi e i pesi che portiamo, anche quelli emotivi. Può riattivare ed equilibrare le energie, agendo per riflesso anche sugli organi interni e sul sistema linfatico, volto allo scarico delle tossine. Viene utilizzata una crema neutra.

Massaggio viso/testa

Allontana lo stress. Tonifica e distende i muscoli facciali e la pelle. Agisce per riflesso su tutti gli organi, regolando i sistemi nervoso, endocrino, metabolico, cardiocircolatorio, ormonale...
Può attivare o rilassare in base alla velocità e alla direzione delle manovre. Si usano due gocce di olio (di Lavanda o Rosa).

All'occorrenza posso abbinare (precedentemente al massaggio) la Multiriflessologia facciale vietnamita, che stimola alcuni punti del viso per alleviare dolori e malfunzionamenti dell'organismo, sia in fase acuta che cronica.

Riequilibrante ayurvedico schiena o gambe

Durante il trattamento vengono usate tecniche di rilassamento muscolare, dando vita a un massaggio che risulta sia rilassante che energizzante. Viene applicato olio sul corpo. Una seduta completa può durare un‘ora e produce i seguenti vantaggi:
migliora la postura, l’equilibrio e corregge l’allineamento del corpo, aumenta l’energia, aumenta la flessibilità, crea equilibrio fra mente e corpo.
Suggerimenti da seguire prima di sottoporsi al trattamento:
- non mangiate in modo pesante prima del massaggio
- se si tratta della prima seduta, arrivate leggermente in anticipo per un’adeguata preparazione psicologica, riposandovi e rilassandovi nell’attesa
- assicuratevi che il massaggiatore sia a conoscenza della storia di eventuali vostre patologie, considerando che in determinate condizioni fisiche il massaggio thailandese non andrebbe eseguito
Se avvertite una qualsiasi forma di disagio, fatelo presente.

Trattamento lomi lomi (massaggio hawaiano)

Trattamento che ha origine alle Hawaii e che si può definire uno dei più rilassanti al mondo, la caratteristica principale che lo caratterizza sono l’uso quasi esclusivo degli avambracci.
Durante il trattamento vengono usate tecniche di rilassamento di corpo mente e spirito, dando vita a un massaggio che risulta avvolgente e completamente rilassante. Viene applicato olio sul corpo. Una seduta completa può durare da un ora a 2 ore e produce i seguenti vantaggi:
Libera la mente, aumenta l’energia, aumenta la prorpia autostima, crea equilibrio fra mente corpo e spirito.
Suggerimenti da seguire prima di sottoporsi al trattamento:
- non mangiate in modo pesante prima del massaggio
- se si tratta della prima seduta, arrivate leggermente in anticipo per un’adeguata preparazione psicologica, riposandovi e rilassandovi nell’attesa
- avvisare se si soffre di pressione bassa poichè tende ad abbassarla
Se avvertite una qualsiasi forma di disagio, fatelo presente.

Massaggio Thailandese

Si è sviluppato in Thailandia, dove le tecniche e i principi ayurvedici a poco a poco sono stati influenzati dalla medicina tradizionale cinese.
Il massaggio thailandese è più energico di altre forme più classiche di massaggio. È chiamato anche Thai Yoga perché il terapeuta usa mani, ginocchia, gambe e piedi per far assumere al soggetto trattato specifiche posizioni: in altre parole, si tratta di yoga passivo. Durante il trattamento vengono usate tecniche di compressione muscolare, mobilizzazione articolare e digitopressione, dando vita a un massaggio che risulta sia rilassante che energizzante. Il massaggio thailandese, di solito, è eseguito su di un materassino sul pavimento. Non viene applicato olio e si può rimane vestiti. Se vestiti, però, è chiesto di indossare abiti molto comodi: meglio, dunque, usare dei pantaloni larghi e una t-shirt in modo che il corpo possa muoversi facilmente. Una seduta completa può durare da una a due ore e produce i seguenti vantaggi: rilassa, riduce lo stress, migliora la circolazione, aiuta il corpo a disintossicarsi, migliora il sistema immunitario, rallenta il processo di invecchiamento, migliora la postura, l’equilibrio e corregge l’allineamento del corpo, aumenta l’energia, aumenta la flessibilità, crea equilibrio fra mente e corpo.
Suggerimenti da seguire prima di sottoporsi al trattamento:
- non mangiate in modo pesante prima del massaggio;
- se si tratta della prima seduta, arrivate leggermente in anticipo per un’adeguata preparazione psicologica, riposandovi e rilassandovi nell’attesa;
- assicuratevi che il massaggiatore sia a conoscenza della storia di eventuali vostre patologie, considerando che in determinate condizioni fisiche il massaggio thailandese non andrebbe eseguito;
Se avvertite una qualsiasi forma di disagio, fatelo presente.

Meditazione

La Meditazione è uno stato d'essere, è una frequenza con cui si entra in sintonia, è un'emozione senza definizione.
Esistono moltissime tecniche per raggiungere questo stato, religiose e filosofiche, statiche e dinamiche, tutte accomunate dall'importante scopo di dissolvere l'illusione di separazione dal sè che questa esperienza di mondo materiale può creare.
La Meditazione è dunque il ritorno all'essenza, la riscoperta del proprio valore e la riconnessione con sè stessi e con il mondo.

Riflessologia

La Riflessologia è una antica tecnica di pressione e massaggio manuale che agendo su alcune parti del corpo come piedi, mani ed orecchie, (dove troviamo i punti riflessi di ogni parte dell’organismo) aiuta la persona che la riceve a ritrovare l’equilibrio psico-fisico, restituendo l’armonia di funzionamento tra gli organi, il sistema nervoso e la psiche, riportando l’equilibrio naturale di un individuo sano.

Il ruolo primario di questa tecnica è riequilibrare l’organismo aiutandolo a rigenerarsi in modo naturale nella più completa armonia. Tutto questo perché la prerogativa fondamentale della riflessologia è rilassare, drenare e stimolare l’organismo a riprendere da solo il suo equilibrio ottimale.

La riflessologia, inoltre, non conosce distinzioni di età, ma registra sorprendenti risultati sui bimbi in tenera età e sugli anziani. 

Con la riflessologia si ottiene un ripristino dell’equilibrio e una diminuzione immediata della sintomatologia attraverso un lavoro di allentamento delle tensioni e stimolazione di tutti i sistemi del nostro corpo verso il corretto e migliore funzionamento.

Con la riflessologia abbiamo:
- un rapido relax
- una miglioramento immediato delle tensioni della colonna vertebrale
- sistema immunitario più forte
- una stimolazione immediata nella funzione di tutti gli apparati
- abbassamento dello stress
- una aumentata lucidità mentale
- un buon drenaggio delle tossine
- bilanciamento della pressione sanguigna

Hata / Ashtanga Yoga

Questa giornata prevede la dimostrazione per il miglioramento dell'equilibrio di corpo, mente e spirito tramite la pratica di asana eseguite anche in sequenza dinamica Vinyasa e respirazione in sinergia con Hatha Yoga e Ashtanga yoga; Pranayama, l'energia vitale, con tecniche di respirazione Yoga e altre discipline affini; nozioni di filosofia dello Yoga; mudra, le posizioni energetiche; nadi e marma, canali e punti energetici; alla concentrazione e alla meditazione. Queste tecniche disciplinano il corpo e la mente, il tutto sempre volto a benefici psico-fisici-spirituali. Avanzando nella conoscenza dello Yoga con disciplina e costanza si attiva una migliore consapevolezza di noi stessi ottenendo migliori capacità di rilassamento, di concentrazione, di postura, di respirazione, ...

Canto Vibrazionale

Il voice lab sarà una vera e propria esperienza all’interno del suono di ognuno di noi, dove a danzare e risuonare saranno le nostre voci e i nostri corpi-casse di risonanza!!! La fabbrica di suoni che creeremo avrà come tema LA TERRA e come mantra il radicamento nell’IO ESISTO, essere meraviglioso, nato LIBERO di esprimersi e dare VOCE al proprio mondo emozionale. Strumenti necessari: la propria voce, il proprio respiro e un UNICO cuore desideroso di VITA in azione, i colori saranno i nostri timbri e le nostre sensazioni. Requisiti: NESSUNO. Si lavora in gruppo, sarà un GIOCO di suoni e anche chi pensa di essere stonato o poco musicale o è un po’ timoroso di cantare si sentirà avvolto in un’armonia accogliente e si renderà conto che in questo contesto TUTTI POSSONO CANTARE MERAVIGLIOSAMENTE!!!

Taiji Quan

Non è solo un'arte marziale, è molto di più: è conformarsi con la natura.
I nostri gesti hanno perso naturalezza: alla fluidità abbiamo sostituito la forza; siamo come del ghiaccio che deve tornare ad essere prima acqua e poi vapore.
Per riappropriarci di questi principi non ci sono segreti, dobbiamo osservare la natura e seguire le indicazioni contenute nei classici del Tai Ji. Per questo sono di grande aiuto gli insegnamenti di maestri che non solo hanno una profonda conoscenza della cultura cinese ma anche padronanza del Tai Ji stesso. Come dice spesso il M° Wang Zhi Xiang: “la natura è il nostro unico maestro, io faccio solo da interprete...”.
Il Tai Ji è un concetto filosofico che riassume le leggi di interazione e di cambiamento di tutte le cose dell'universo; questo concetto, che trae origine dall'osservazione della natura, si riflette nei movimenti del Taijiquan.
Come si diceva, dobbiamo tornare ad essere vapore: il Tai Ji ricalca il ciclo dell'acqua. La pioggia cade (la gravità scende), poi il sole la fa evaporare e sale di nuovo al cielo (l'energia sale), si formano le nuvole e piove ancora.
Questa poetica immagine indica che: per far in modo che qualcosa possa salire, qualcos’altro deve prima scendere, sentire la gravità; e se qualcosa deve scendere, qualcos'altro deve prima salire.
Il movimento, quindi non deve essere mai in un'unica direzione, ma sarà caratterizzato da un continuo alternarsi di espansione e concentrazione; ci si armonizza con il "respiro della natura, il respiro dell'universo" lento ed armonioso ma forte ed inarrestabile.

Campane Tibetane

Il cosmo ha avuto origine dalla vibrazione primordiale. Questo suono è l'OM ed il primo movimento vibrante delle campane tibetane ci fa entrare in contatto con la parte più profonda di noi stessi favorendo uno stato di benessere e di meditazione. Questo ci permette di ritrovare quella sensazione di unità tra corpo e spirito che ci appartiene ma che spesso dimentichiamo. Il corpo umano è un insieme di vibrazioni e onde. Le vibrazioni delle campane tibetane richiamano la frequenza armoniosa originale e stimolano così il corpo a ritrovare le proprie frequenze armoniose. Per i suoi effetti benefici il massaggio sonoro con le campane tibetane fornisce un rilassamento profondo e totale dell'organismo.

Numerologia

I numeri sono simboli universali, esprimono qualità forza idee e quantità. Ogni numero, possiede la propria caratteristica e specificità. Fin dai tempi antichi i numeri hanno rappresentato la forma più arcaica di interpretazione simbolica degli eventi umani e universali. L’esponente più conosciuto e significativo nello svelare la relazione tra i numeri e l’universo, fu il filosofo greco Pitagora, che visse nel VI secolo ac. Pitagora fondò una scuola di pensiero dove i numeri rappresentavano l’armonia su cui si basa la formazione dell’universo , nonché l’idea che i numeri fossero entità spirituali al fianco dell’uomo. La conoscenza di questo complesso universo di relazioni tra numeri e cose, costituiva per i pitagorici il vertice dell’apprendimento. Ogni numero rappresentava un archetipo ( modello tipico di comportamento) che recitava il proprio ruolo all’interno della psiche umana. Jung psicanalista svizzero, definì i numeri come archetipi dell’ordine, unità di misura che si manifestano tramite schemi di comportamento fisico e psichico. In passato gli archetipi erano vissuti come divinità o immagini mitiche, e la percezione di queste figure primordiali è comune a tutte le culture del mondo. Jung sostiene che i miti dei popoli, sono autentici esponenti dell’inconscio collettivo e la mitologia stessa, sarebbe una proiezione di questo serbatoio di energia psichica. L’uomo intuendo una relazione ordinata tra i vari archetipi, si è servito dei numeri come guida di interpretazione simbolica.

Yoga - "Il Respiro dona pace"

Respirare è ciò che ogni essere vivente compie, eppure sfugge alla attenzione dei più che il respiro è l’anello di congiunzione tra la dimensione fisica e quella metafisica. Semplice, continuo, silenzioso come ogni presenza viva e vitale, ci accompagna scandendo i passi della nostra vita. Chiede solo di donarsi per aprirci le porte della profondità del nostro essere che è: Sat Cit Ananda.

Yoga della Risata (Hasyayoga)

E' una forma di yoga che fa uso della risata autoindotta. La risata è un fenomeno naturale, e non necessariamente implica la comicità o la commedia. Da un'idea del medico indiano di Mumbay, Madan Kataria, ha avuto origine il primo Club della risata, in un parco pubblico, il 13 marzo 1995, con un minuscolo gruppo di membri attivi. Oggi si contano oltre 6000 club in 72 paesi circa che fanno di questa forma di yoga un fenomeno di portata mondiale. Le sessioni di yoga della risata iniziano con semplici esercizi di riscaldamento, che comprendono stretching, vocalizzazioni, battito delle mani e movimenti del corpo. Tutto ciò aiuta a far cadere le inibizioni e a sviluppare sentimenti di giocosità. Gli esercizi di respirazione si usano per preparare i polmoni alla risata; sono poi seguiti da una serie di “esercizi di risate”, che combinano elementi di teatro (azione sostenuta da tecniche di visualizzazione) con la giocosità. Questi esercizi, quando si combinano con le dinamiche di gruppo, portano a una risata incondizionata, prolungata e sostenuta. Gli esercizi di risate sono intervallati dagli esercizi di respirazione. Venti minuti di risate sono sufficienti per sviluppare benefici fisiologici importanti.

Shiatsu

Dal giapponese: shi dita, atsu pressione. E' un trattamento manuale le cui radici teoriche-pratiche derivano dalle antiche tradizioni filosofiche del lontano Oriente. Il padre dello shiatsu, Tokujiro Namikoshi, affermava: “Lo shiatsu è l’abbraccio della mamma al bambino”. Ha lo scopo di risvegliare e/o armonizzare le funzioni energetiche e le risorse vitali profonde dell’individuo e si avvale di tecniche e principi ben precisi. La modalità universalmente riconosciuta e peculiare di questo trattamento è la pressione perpendicolare, costante e/o modulata in modo ritmico, esercitata con il peso del corpo ed avvalendosi del centro vitale (hara, in giapponese o tan den, in cinese) dell’operatore, su zone, punti e meridiani energetici. Per esercitare le pressioni, si usano prevalentemente i pollici, ma secondo le necessità e gli stili, si possono utilizzare altre parti del corpo quali i palmi delle mani, gomiti, ginocchia, piedi. Il trattamento shiatsu viene fatto, normalmente su un futon (materassino di tradizione giapponese; entrambi i soggetti sono vestiti e non vengono utilizzati olii o creme.)